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La Micina Pasqualina
(scritto da Marina Bellinzoni)
Pasqualina se ne sta nel palazzo del Pascià, dove vive tutta sola.
Se ne sta nella cesta a schiacciare un pisolino,
nell'attesa di un bel "Micione" che la venga a corteggiare.
Tralla-trallalà.
Tralla-trallalà.
Finchè un giorno nel silenzio del palazzo del Pascià.
Si sentì: "Miaoooooo!!!!!!!!!"
"Cosa fai tutta sola nella cesta?"
"Sto dormendo!"
Tralla-trallalà.
Tralla-trallalà.
Come mai?
"Sono sola, senza amici faccio i pisolini per passare la giornata".
Ora un amico avrai: C'è Gastone con te!
Tralla-trallalà.
Tralla-trallalà.
"Vuoi venire a fare una passeggiata? E' una bella giornata!"
La "Micina" andò a farsi bella, per uscire col "Micione".
Tralla-trallalà.
Tralla-trallalà.
Passeggiarono, tutto il giorno, per le vie del paese.
Finché la sera arrivò e la "Micia" ritornò nelle stanze del palazzo del Pascià
e si mise dentro la sua cesta a fare la nanna.
Tralla-trallalà.
Tralla-trallalà.
E' mattina Pasqualina sta aspettando Gastone.
Il suo amico è arrivato, vanno a fare un viaggio.
Nel palazzo del Pascià ora vivono i due gatti.
Nella cesta sono nati i "Micini" tra la gioia della mamma e del papà.
Tralla-trallalà.
Tralla-trallalà.